«Lavora poco», commissario Asl silura il portavoce

Al suo ingresso all’Asl Napoli 1 come commissario straordinario, il generale Maurizio Scoppa cancellò l’ufficio stampa e tutte le strutture collegate: «Non mi serve – disse – È uno spreco. Quelle risorse possono essere impiegate per altre cose». La giornalista professionista che ricopriva l’incarico, Alessandra Origo, fu spostata ad altra mansione, che nulla ha a che vedere con le sue reali competenze. Adesso il generale silura anche il suo portavoce. La motivazione? «Lavora poco». Maria Cristina Boccia, 41 anni, laureata in medicina nel 1997, si è specializzata in Igiene e medicina preventiva. Da quattro anni in forze alla direzione generale dell’Azienda sanitaria napoletana, ha il ruolo di vicecapo di gabinetto.
Per ben otto mesi la Boccia è il braccio destro del generale. Ad agosto la dirigente, dimenticando le ferie, organizza in tempi record il trasferimento degli uffici del centro direzionale al Frullone. È il primo atto del taglio agli sprechi: un milione di euro in meno all’anno per le casse dell’Asl. Pare impossibile ma tutto riesce. A settembre la presentazione ufficiale dei programmi del generale e della nomina a portavoce. La rivoluzione del comandante dei carabinieri in pensione non piace a nessuno nell’Asl Napoli 1, la sua “vice”, però, ne sposa completamente la causa. Difficile reggere i ritmi militari, ma si può fare. Sono mesi molto difficili, con gli ospedali bloccati dalle proteste degli operai delle ditte che per anni avevano ottenuto, «illegittimamente», proroghe degli appalti. Arrivano, poi, anche le proteste dei medici, degli infermieri, quelle dei direttori sanitari, per non parlare della politica. Uno contro tutti, ma Scoppa prosegue per la sua strada con i suoi più stretti collaboratori.
Poi, improvvisamente, dopo Pasqua arriva la rottura. Passate le feste arriva la comunicazione al portavoce e vicecapo di gabinetto: rimossa dall’incarico. La dirigente si mette in ferie. Da quanto si apprende dai più stretti collaboratori pare che non abbia alcuna intenzione di tornare in Asl, almeno fino a che al comando ci sarà Scoppa, e che stia valutando le offerte di altre aziende. Al suo posto è stata nominata portavoce la segretaria particolare del commissario, Anna Tagliaferri.
Non è l’unica “epurazione”. Un paio di settimane fa è toccato al direttore sanitario dell’ospedale San Gennaro, Mario Iervolino, sindaco di Ottaviano, che è stato trasferito al distretto di Chiaia dell’Azienda sanitaria locale. Nella comunicazione al dirigente si parlava di presenza non sufficiente presso un presidio complesso come il San Gennaro. Veniva tirato in ballo il doppio incarico di sindaco e direttore sanitario. Doppio incarico che, però, c’era anche al momento della nomina ai vertici del nosocomio del rione Sanità.
Il malcontento serpeggia anche nelle stanze del Frullone. I collaboratori parlano di atteggiamento troppo rigido: «A volte è necessario mediare, ma questo succede raramente». Altri ricordano che tutto ciò che viene comunicato all’esterno, spesso non corrisponde alla realtà; che imprese annunciate, non sono mai state realizzate: non ultima il triage del Loreto Mare. Ma nessuno ha il coraggio di parlare pubblicamente: «Rischiamo provvedimenti disciplinari, adesso può parlare solo lui».

 

da il Giornale di Napoli del 26 aprile 2012

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Post Navigation