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Verità, inclusione, fake news: corso di alta formazione con Università e Fnsi

 

“Raccontare la verità. Come informare promuovendo una società inclusiva”, è il corso di alta formazione organizzato da Università di Padova, Federazione nazionale della stampa italiana, Sindacato giornalisti Veneto e Articolo 21 e nasce dall’alleanza fra il mondo della ricerca e il mondo dell’informazione sancita dal Protocollo sottoscritto dal rettore dell’Ateneo Rosario Rizzuto e dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso a ottobre 2019. Inoltre vede il coinvolgimento del Sindacato Giornalisti Trentino, dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e dell’INPGI. C’è tempo per iscriversi fino al primo marzo 2021.

LE LEZIONI
Dieci lezioni tutte on line, ogni 15 giorni, il sabato dalle 9 alle 13, e qualche venerdì dalle 14.30 alle 18.30 al termine delle quali verrà rilasciato un Diploma universitario.
A tenere le lezioni saranno coloro che studiano l’informazione e coloro che l’informazione la fanno, vale a dire docenti universitari di facoltà umanistiche e scientifiche e giornalisti esperti, i quali interagiscono fra loro e con i corsisti. Inizio attività il 10 aprile, conclusione attività il 31 ottobre. Previsti anche incontri aperti di approfondimento su tematiche di interesse.
A CHI CI RIVOLGIAMO
Un corso organico e inedito, diverso dagli altri, che è rivolto in primo luogo ai giornalisti, ma non solo: si può iscrivere anche chi opera a vario titolo all’interno dell’ecosistema complesso della comunicazione. Ci sarà la possibilità di accedere a dei crediti professionali.
LA QUOTA
La quota di iscrizione è stata fissata in 500 euro, il minimo imposto, e comprende il volume “La passione per la verità” in omaggio. Previsto uno sconto ai primi venti giornalisti non dipendenti under 45 che formalizzano la propria adesione e la cui richiesta sarà accettata.
IL PROGETTO
Il progetto di collaborazione strutturata fra Ateneo patavino e Fnsi ha lo scopo di organizzare delle iniziative finalizzate all’inclusione quale sinonimo di comprensione, confronto interdisciplinare, dialettica con la tecnologia, presa di coscienza della necessità di combattere la narrazione ostile, il linguaggio d’odio, la gestione dei social nel loro essere opportunità e veicolo di manipolazioni collettive e di disinformazione.
Il corso di alta formazione di inserisce in questo “laboratorio” In un mondo che va velocissimo, l’informazione rischia di diventare merce di consumo, usa e getta, asservita alla logica del pressapochismo, della superficialità, del tutto presto, della banalizzazione, della semplificazione, del copia incolla dei tweet dei potenti di turno o dei soloni della Rete o dei comunicati degli uffici della propaganda.
Senza verifiche, senza riscontri, senza nemmeno tentare di tradurre la complessità dei fenomeni descritti.
La crisi dell’editoria è una realtà in una società in cui la richiesta di informazione non è mai stata così bulimica: ma ecco che la figura del giornalista, quale garante della veridicità della notizia, subisce un attacco senza precedenti. E il mezzo, nel regno della post verità, anzi delle post verità, viene scambiato con la certificazione di attendibilità.
Diventa vitale la necessità di una battaglia civile per condividere il valore della conoscenza/informazione quale baluardo di democrazia e strumento di crescita sociale.
Ma anche di fornire ai giornalisti, nella pratica quotidiana della professione, strumenti concreti per porsi e proporsi come mediatori qualificati e leali fra la fonte e il lettore / telespettatore / radioascoltatore / navigatore, in grado di utilizzare al massimo delle loro potenzialità i vari media con cui si trova a operare. Ci vuole pensiero critico, ci vuole accuratezza: tu ci stai?

IL BANDO

LE ISTRUZIONI PER ISCRIVERSI

"Intervista con il territorio", domani corso di formazione per giornalisti a Scampia

Chi rom e chi no e l’impresa sociale La Kumpania accolgono con partecipazione un importante evento di formazione rivolto ai giornalisti il 27 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30 al Centro culturale e gastronomico Chikù (Largo della Cittadinanza Attiva, Scampia). La mattinata promossa dal Giornale Radio Sociale, Redattore Sociale, Forum nazionale del Terzo settore con il sostegno di Fondazione Con il Sud, rientra nel ciclo di seminari formativi «Intervista con il territorio». Il tema di giovedì prossimo sarà «Comunicazione sociale ed economia»: due questioni che sono strettamente legate al nostro impegno quotidiano. Ai due panel di discussione interverranno Barbara Pierro ed Emma Ferulano, che racconteranno il progetto del Chikù e l’impegno di Chi rom e chi no sul territorio. Per giornalisti e partecipanti sarà a disposizione una navetta che li accompagnerà dalla metro di Scampia al Chikù sia all’andata che al ritorno.

  Il programma

A Scampia si parlerà di lavoro, periferie e impresa sociale. Dall’esperienza del Chikù, sia dal punto di vista sociale e culturale che come scommessa in termini di emancipazione attraverso il lavoro di donne rom e napoletane in cucina, alle organizzazioni di terzo settore presenti sui territori di frontiera emergono progetti di inclusione lavorativa e impresa sociale in contesti di degrado ambientale ed esclusione con elevati tassi di disoccupazione giovanile e dispersione scolastica. A questi aspetti si aggiungono le dinamiche dell’economia criminale che spesso diventa una forma di welfare e reddito per intere famiglie escluse dal sistema produttivo.
Come si raccontano queste storie di inclusione? Quali errori non bisogna commettere quando si parla di periferie, minoranze discriminate e disagio sociale? Come si racconta il territorio? Come si racconta il rapporto tra territorio e le persone che lo abitano? Come ci si difende dai racconti devianti riguardo le periferie e i percorsi di inclusione? La formula della “storia” è l’unico tipo di narrazione possibile?
Ad aprire l’evento sarà il racconto in prima persona di chi il quartiere lo abita. A seguire i saluti di Emma Ferulano di Chikù; Claudio Silvestri, segretario Sindacato unitario giornalisti Campania; Filiberto Parente, portavoce Forum Terzo settore Campania e Ivano Maiorella, direttore del Giornale Radio Sociale. Il corso vuole rispondere a questi quesiti e porne di nuovi grazie al contributo delle realtà sociali che sul territorio realizzano concretamente e quotidianamente pratiche di condivisione, di chi vive il territorio attraverso il racconto giornalistico di chi da anni ne racconta le criticità, e di chi conosce le dinamiche e i problemi che si trovano ad affrontare gli abitanti delle periferie urbane e dei quartieri popolari a rischio. Se ne parlerà alla presenza di importanti operatori dell’informazione, della comunicazione sociale e del non profit.
La prima sessione “Donne, lavoro, periferie: incontro con gli ultimi della comunicazione” sarà presentata e coordinata da Giovanni Augello, giornalista di Redattore Sociale e prevede gli interventi di Barbara Pierro, associazione Chi rom e chi no; Anna Riccardi, presidente Fondazione Famiglia di Maria; Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione Con il Sud; Franco Cioffi, economista e le giornaliste Giada Valdannini e Elisabetta Ranieri, autrici di “Scampia femminile plurale” per Radio 3 Rai.
La seconda sessione “Periferie ed economia criminale: come si racconta il territorio” sarà coordinata da Giuseppe Manzo, responsabile della redazione economia del Giornale Radio Sociale e prevede gli interventi di Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa – Rete per la legalità; Arnaldo Capezzuto, cronista; Nello Trocchia, giornalista di Piazza Pulita; Maurizio Braucci, autore e sceneggiatore; Renato Briganti, docente di Economia, Management, Istituzioni Università Federico II.
Il corso dà diritto a 4 crediti formativi per i giornalisti ed è necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F nella sezione “Corsi enti terzi”. La partecipazione è gratuita.

Anche quest'anno corsi di inglese al SUGC con il British Institutes, prenotatevi

Il British Institutes offre al SUGC uno sconto del 60% su corsi intensivi collettivi che anche quest’anno si terranno presso la sede del nostro Sindacato a Napoli in vico Santa Maria a Cappella Vecchia 8/b (primo piano).
Se raggiungeremo il numero necessario per attivare i corsi presso il SUGC, la quota sarà di euro 400 invece di 1.050 per singolo studente, più 40 euro per il materiale didattico.
Tutti coloro che sono interessati ai corsi possono scrivere entro una settimana alla mail segreteria@sindacatogiornalisti.it o telefonare allo 081-18914535 negli orari di apertura degli uffici (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18).

Amministrazione trasparente e accesso agli atti, il 3 giugno corso al SUGC


“Trasparenza della pubblica amministrazione e accesso agli atti” è il corso da quattro crediti valido per la formazione continua obbligatoria dei giornalisti che si terra il 3 giugno prossimo dalle 9,30 alle 13,30 presso la sede del Sindacato unitario giornalisti della Campania e organizzato con ForMedia. La distanza tra politica e cittadini è enorme. I giornalisti, se messi nelle condizioni di svolger al meglio la loro funzione, posso però contribuire ad accorciarla. Il “palazzo” spesso si chiude a riccio, non favorisce la circolazione delle informazioni o viola le norme esistenti. Occorre conoscere i propri diritti per assolvere al meglio i propri doveri. Per questo ne parleremo con Giuseppe Fortunato, difensore civico della Regione Campania, Daniela Vellutino, docente di “Comunicazione pubblica e linguaggi istituzionali” presso l’Università degli studi di Salerno, e con Carlo Porcaro, del direttivo dell’Unione cronisti della Campania e promotore dell’iniziativa. Sarà presente il segretario del SUGC Claudio Silvestri per la firma di un protocollo di intesa con il difensore civico.

Cinque anni senza Rocchelli, manifestazione nazionale sul fotogiornalismo all'Accademia di Belle Arti


Andrea Rocchelli


A quattro giorni dal quinto anniversario dall’assassinio del fotoreporter Andrea Rocchelli in Ucraina, il Sindacato dei giornalisti (SUGC e FNSI) organizza una manifestazione nazionale sul fotogiornalismo a Napoli: “Cinque anni senza Rocchelli. Manifesto per il fotogiornalismo”.
L’evento, che si terrà il 20 maggio presso l’Accademia di Belle Arti (via Bellini, 36) dalle 10 alle 14, è valido per la formazione continua obbligatoria per i giornalisti (6 crediti deontologici), ma è soprattutto un momento di riflessione sul giornalismo per immagini in Italia. Sarà diviso in tre momenti.
Sarà inaugurata la mostra “Voices of the voiceless” con le foto di Rocchelli scattate nei territori di guerra, alla quale si affiancherà un’altra mostra, “Camorra, le voci di dentro”, di Stefano Renna e Marco Salvia, dove Napoli viene rappresentata come territorio di una guerra infinita che continua a mietere vittime. Le mostre saranno visitabili per dieci giorni.
Sarà lanciato un decalogo per chi fa giornalismo per immagini, un manifesto per una professione che è stata travolta dall’avvento del digitale e dei social network, ma che rappresenta una risorsa primaria e formidabile, indispensabile, per la sopravvivenza del giornalismo stesso.
In anteprima Loris Mazzetti presenterà il servizio dedicato a Rocchelli che andrà in onda il 9 Giugno su Raitre nel corso del programma “L’ora di legalità”.
L’evento, al quale parteciperanno i vertici nazionali e locali del sindacato e i rappresentanti delle istituzioni cittadine, è realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ForMedia, l’associazione “Mediterraneo fotografie tra terra e mare” e “FotoEma”.

Napoli, quattro visioni a confronto. Il 9 maggio corso di formazione alla Parthenope


Napoli, una città dai mille volti e dalle mille immagini. Sempre in trasformazione eppure, a giudizio di molti, sempre uguale a se stessa. Capitale di un Mezzogiorno che mai come adesso appare distante dall’Europa, in crisi d’identità, soffocato da problemi atavici come la disoccupazione, la mancanza di infrastrutture, la pressione dei gruppi criminali.
Ma la narrazione di Napoli è del Sud è sempre corretta? Non soffre di stereotipi, di luoghi comuni? Ed esiste un solo Sud, una sola Napoli?
Attraverso quattro opere e quattro narrazioni differenti Francesco De Core, giornalista e scrittore, offrirà strumenti e spunti a chi ogni giorno, da cronista, deve parlare di Napoli. Con lui la giornalista Antonella Monaco, del direttivo del SUGC, e il professor Claudio Galimberti, docente di Lingua e traduzione francese dell’Università Parthenope. Saluti del segretario regionale del SUGC, Claudio Silvestri.
9 maggio – ore 10-14
– Corso da 4 crediti per la formazione obbligatoria continua
– Prenotazioni sulla piattaforma SIGEF alla voce enti terzi.
– Università degli studi di Napoli “Parthenope” – via Generale Parisi 13  (palazzo Pacanowski) – Aula T1

Benevento, presto un protocollo di intesa tra giornalisti e Procura

«La scelta del governo di tagliare il fondo per l’editoria è sciagurata perché colpisce le voci delle differenze. Per capirci: colpisce Radio Radicale, il Manifesto, l’Avvenire, tanti giornali diocesani, e molte realtà locali in Campania dove c’è il rischio che in numerose province non resterà nessuna voce a raccontare il territorio. Mette a repentaglio la voce della diversità e della differenze perché sono tagli destinati a diventare bavagli. Quando si chiude un piccolo giornale si oscura una comunità. Per questo proporremo una serie di iniziative di lotta a partire da oggi per contrastare questa decisione che lede, ferisce e umilia l’articolo 21 della Costituzione». Il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti è intervenuto dopo le dichiarazioni del sottosegretario all’Editoria, Vito Crimi, che, da Milano, ha ribadito l’intenzione del governo di non rinnovare la convenzione con Radio Radicale.
A Benevento per un corso di formazione dedicato ai giornalisti dal titolo ‘Giustizia e informazione: fonti e professione’, Giulietti ha quindi annunciato una serie di iniziative di protesta contro ‘i tagli-bavagli’ alla stampa. «Ci rivolgeremo al Capo dello Stato – ha spiegato –, che per dieci volte ha richiamato l’attenzione nazionale sulla libertà di informazione, sulla necessità di aggiungere le voci perché ciò che sta accadendo è uno sfregio alla Costituzione ed anche alle sue stesse parole. Abbiamo deciso di partire da qui perché la Campania è una delle realtà che rischia di avere poche pochissime voci».
All’incontro organizzato dal Sindacato unitario giornalisti della Campania in collaborazione con Formedia erano presenti il segretario regionale e il segretario provinciale del SUGC, Claudio Silvestri e Marzio Di Mezza. E’ intenuto il presidente di Futuridea, Carmine Nardone, che ospita la sede del SUGC a Benevento. Tra i relatori il questore di Benevento Giuseppe Bellassai, il Procuratore Aldo Policastro, e Massimo Perrotti, consigliere della Suprema Corte di Cassazione. Il procuratore si è detto disponibile a firmare con i giornalisti un protocollo di intesa.

'Rileggiamo l'articolo 3 della Costituzione', presentato a Napoli il concorso riservato agli studenti


L’articolo 3 della Costituzione è da 71 anni una grande incompiuta. Al primo comma, quello dell’uguaglianza fra tutti i cittadini senza distinzioni di sorta, fa seguito infatti un secondo comma che non è mai stato applicato sul serio. La Repubblica non ha infatti provveduto per davvero a eliminare gli ostacoli, reali e concreti, che si frappongono alla realizzazione della sacrosanta enunciazione di principio.
Se n’è parlato nell’aula magna del liceo Umberto I di Napoli, quello frequentato fra gli altri dal presidente emerito Napolitano, nel corso della mattinata dedicata al concorso ‘Rileggiamo l’articolo 3 della Costituzione’, organizzato fra gli altri da Articolo 21, Fnsi, Ordine dei giornalisti, Rai e Miur. Al concorso prendono parte 128 scuole superiori di 61 province. In Campania hanno aderito 22 scuole di tutte le province.
«Gli studenti – ha ricordato Renato Parascandolo, anima dell’iniziativa – sono invitati a riflettere sull’analfabetismo funzionale, una piaga sociale che investe oltre quindici milioni di italiani adulti (dati Ocse), costretti a vivere una condizione di minorità, spesso inconsapevole, dovuta alla mancanza di quegli strumenti intellettuali e culturali necessari per comprendere la realtà in cui sono immersi, a districarsi nelle procedure burocratiche, ad avvalersi a pieno dei servizi sociali, a interpretare correttamente le informazioni, a difendersi dalla persuasione occulta, dalle fake news, dalla demagogia».
Ancora Parascandolo: «I media e la politica trascurano colpevolmente questa grave forma d’ingiustizia che nega, di fatto, il diritto alla conoscenza. Pertanto, gli studenti impegnati nel concorso sono chiamati a elaborare un testo da cui trarre spunto per una campagna informativa e di denuncia per questa promessa non mantenuta della democrazia che tradisce il secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione che impegna lo Stato a rimuovere tutte le barriere che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione dei cittadini a tutte le espressioni della realtà sociale».
Il giornalista Sandro Ruotolo, uno dei 21 che oggi in Italia vivono sotto scorta per le minacce ricevute dalle mafie, dalla criminalità e dai gruppi fascisti, ha ricordato il rapporto con Internet. «Non possiamo farne a meno – ha detto Ruotolo – ma dobbiamo fare attenzione. Oggi in Italia esistono 43 milioni di account Facebook, otto persone su dieci utilizzano Internet, i ragazzi si informano soprattutto su web. Ma sei milioni italiani ancora non sanno leggere e scrivere. Internet è un mondo facilmente manipolabile. L’impresa è mettere dei contenuti dentro Internet, che costringe a un pensiero veloce. Mentre serve riflessione, serve pensiero critico».
Dèsirèe Klain, portavoce di Articolo 21 Campania, rispondendo una domanda di uno studente, ha approfondito il tema delle fake news, ribadendo che da Internet si può partire, ma poi l’approfondimento va fatto su giornali, libri, vari media. Claudio Silvestri, segretario del Sindacato Giornalisti Campania, si è invece soffermato sui progressi tecnologici che sono positivi, ma tutto va usato con attenzione. «Stare sul web non deve significare avere la libertà di insultare gli altri», ha detto.
Il filosofo Bruno Moroncini ha parlato del rapporto fra sapere di base, competenze, scuola pubblica, differenze di classe. «Chi riceve il sapere sa oggi come utilizzarlo?», si è chiesto.
Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi, impossibilitato a partecipare, ha mandato questo messaggio: ‘Un grazie alle amiche e agli amici di Articolo 21 della Campania che hanno davvero nel cuore la libertà di informazione e la Costituzione. Un grazie a chi ha deciso di partecipare al concorso. Napoli e la Campania si confermano una delle capitali di questa iniziativa e dimostrano di avere a cuore il diritto alla conoscenza e il rispetto di ogni diversità. Le parole, come recita la carta di Assisi, possono essere usate come pietre per ferire ed uccidere oppure per costruire i ponti del dialogo e del rispetto reciproco. Noi preferiamo i ponti perché i muri uccidono la curiosità e la possibilità di esplorare nuovi mondi».
L’elaborato vincente del concorso, indicato da una giuria composta da filosofi, costituzionalisti, giornalisti e uomini di cultura, sarà consegnato alla massime autorità dello Stato; giornalisti e registi di chiara fama saranno invitati a realizzare un documentario sull’analfabetismo funzionale e le sue conseguenze.

Concorso “Rileggiamo l’Art. 3 della Costituzione”, incontro al liceo Umberto


Mercoledì 10 aprile dalla 9,30 alle 12,30 nell’Aula magna del Liceo Umberto I di Napoli, si terrà un incontro tra alcuni membri della giuria e gli studenti delle scuole della Campania che hanno aderito al concorso  “Rileggiamo l’Articolo 3 della Costituzione” promosso dall’Associazione Articolo 21, la FNSI, il MIUR, l’Ass. Italiana Costituzionalisti, la Rai e l’Ordine dei Giornalisti.
Gli studenti sono stati invitati a riflettere sull’analfabetismo funzionale, una piaga sociale che investe oltre quindici milioni di italiani adulti (dati OCSE), costretti a vivere una condizione di minorità, spesso inconsapevole, dovuta alla mancanza di quegli strumenti intellettuali e culturali necessari per comprendere la realtà in cui sono immersi, a districarsi nelle procedure burocratiche, ad avvalersi a pieno dei servizi sociali, a interpretare correttamente le informazioni, a difendersi dalla persuasione occulta, dalle fake news, dalla demagogia.
Prendono parte al concorso 128 scuole superiori di 61 province. In Campania hanno aderito 22 scuole di tutte le province.
I media e la politica trascurano colpevolmente questa grave forma d’ingiustizia che nega, di fatto, il diritto alla conoscenza. Pertanto, gli studenti impegnati nel concorso, sono chiamati a elaborare un testo da cui trarre spunto per una campagna informativa e di denuncia per questa promessa non mantenuta della democrazia che tradisce il secondo comma dell’Art. 3 della Costituzione che impegna lo Stato a rimuovere tutte le barriere che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione dei cittadini a tutte le espressioni della realtà sociale. L’elaborato vincente, indicato da una giuria composta da autorevoli filosofi, costituzionalisti, giornalisti e uomini di cultura sarà consegnato alla massime autorità dello Stato; giornalisti e registi di chiara fama saranno invitati a realizzare un documentario sull’analfabetismo funzionale e le sue conseguenze.
Prendono parte all’incontro con gli studenti il presidente della Federazione della Stampa Giuseppe Giulietti, il filosofo Bruno Moroncini, i giornalisti Sandro Ruotolo, Carlo Muscatello, Claudio Silvestri e Renato Parascandolo coordinatore del concorso e Désirée Klain, coordinatrice regionale di Articolo21 in Campania.
 

Giustizia e informazione, corso di formazione a Benevento


“Giustizia e informazione: fonti e professione”, è il titolo del corso di formazione per giornalisti da 6 crediti deontologici che si terrà a Benevento (piano Cappelle) nella sede di Futuridea e del SUGC il prossimo 15 aprile dalle ore 10 alle 14. Un evento, organizzato dal segretario provinciale del SUGC di Benevento, Marzio Di Mezza, per riflettere su un tema fondamentale della professione giornalistica con relatori di primissimo piano. Interverranno Giuseppe Bellassai, Questore di Benevento, Massimo Perrotti, consigliere della Suprema Corte di Cassazione, Aldo Policastro, Procuratore della Repubblica di Benevento, Giuseppe Giulietti, Presidente nazionale Fnsi, Claudio Silvestri, segretario regionale del SUGC.
Per iscriversi basta andare sulla piattaforma SIGEF nella sezione enti terzi