Archivi tag: caserta

Il segretario Borriello apre la Summer School dell'Ucsi a Casal di Principe

armando

Armando Borriello, Francesco Cananzi, Rosasia Capacchione, Orazio Rossi e Luigi Ferraiuolo

Il segretario del SUGC Armando Borriello, in rappresentanza della FNSI, ha aperto con il suo intervento la Summer School organizzato dall’Ucsi a Casal di Principe: “Giornalismo investigativo in terre di mafia”, evento di tre giorni che rientra nel programma di formazione dell’Ordine degli giornalisti della Campania.
L’intervento introduttivo
“Innanzitutto voglio ringraziare per l’invito gli organizzatori di questa Summer School 2015: l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) di cui il collega Luigi Ferraiuolo è autorevole membro della giunta nazionale e punto di riferimento in Campania; e il consorzio Agrorinasce con il suo amministratore delegato Giovanni Allucci.
   Entrambi, in sinergia con i sindaci, hanno voluto fortemente questo seminario dal tema “Il giornalismo investigativo in terre di mafia” che la Federazione nazionale della stampa, il sindacato dei giornalisti italiani, attraverso il suo segretario generale, Raffaele Lorusso, e del compianto presidente Santo Della Volpe, ha volentieri patrocinato.
  Ma  oggi, più che rappresentare la Fnsi in qualità di segretario del Sindacato unitario dei giornalisti della Campania, mi piace essere qui da vecchio giornalista del Mattino testimone di quei terribili anni in cui camorra e mafia spadroneggiavano nella nostra regione. E, naturalmente, testimone di quel 23 settembre del 1985, 30 anni fa, in cui fu ucciso Giancarlo Siani. Da allora, da quella tragica sera, Giancarlo è diventato il simbolo, la bandiera di noi giornalisti  campani. E per centinaia di giovani è oggi esempio di coraggio e oggetto di ammirazione.
  Da allora, quella camorra si è trasformata, ha cambiato faccia: non più solo killer e sangue, ma subdola holding di affari, spesso alleata con altri poteri politici ed economici, e proprio per questo camuffata e pericolosa. E, quindi, più difficile da individuare e colpire anche da parte di giornalisti coraggiosi. Non parlo dei nomi più noti, ma di centinaia di colleghi che ogni giorno sfidano con le loro inchieste clan e caste locali.
  Parlano le fredde cifre: in Italia, solo nei primi sei mesi di quest’anno 206 le vittime di intimidazioni e minacce. Tra il 2006 e il 2014 oltre 2300 i casi di violenze denunciate.
  Ma la reazione di semplici cittadini, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, sacerdoti, imprenditori, ha fatto sì che lo Stato e le istituzioni come i Comuni e la Chiesa abbiano cominciato a contrastare con efficacia la camorra, creando le premesse per confische di aziende e immobili frutto di malavita, destinandoli a associazioni e consorzi perché si avvii una spirale virtuosa. E di questo bisogna dare atto a sindaci e imprenditori coraggiosi, oggi protagonisti di questa Summer School.
  Dopo Siani, altre centinaia di colleghi hanno vissuto sulla propria pelle minacce, aggressioni, umiliazioni, soprusi, e alcuni di loro ancora oggi sono “ostaggi” delle proprie scorte armate in una sorta di vita sospesa. A queste centinaia di giornalisti che operano ogni giorno con coraggio, tenacia e professionalità nelle terre di mafia, la Fnsi e il Sindacato unitario giornalisti della Campania vogliono rendere omaggio, qui oggi: non arrendetevi mai perché non siete soli”.

Sold out per il corso di formazione per giornalisti a Caserta

Michele De Simone, Pio Del Gaudio, Davide Tizzano, Gianfranco Coppola, Ottavio Lucarelli

Michele De Simone, Pio Del Gaudio, Davide Tizzano, Gianfranco Coppola, Ottavio Lucarelli

Michele De Simone. Ottavio Lucarelli, Nicola Lombardo e Francesco De Luca

Michele De Simone. Ottavio Lucarelli, Nicola Lombardo e Francesco De Luca

Un centinaio di giornalisti di Napoli e Caserta hanno affollato la sala convegni del Centro Culturale Sant’Agostino, dove ha sede l’Assostampa Caserta con l’Emeroteca punto di riferimento di moltissimi ricercatori, per l’interessante e riuscito seminario di aggiornamento su:”Lo sport e il nuovo linguaggio dei media”, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Campania con il supporto del Sindacato Giornalisti Campani e dell’Assostampa Caserta.

I lavori sono stati introdotti dal presidente dell’Assostampa Caserta Michele De Simone e dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, che era accompagnato dal tesoriere dell’Ordine Paolo Mainiero e dalla dirigente del Sindacato Giornalisti della Campania Antonella Monaco. Significativo il saluto del sindaco di Caserta Pio Del Gaudio che ha seguito attentamente buona parte dei lavori del seminario, proponendo anche quesiti e domande ai relatori. Un parterre quello dei relatori veramente di primissimo piano, visto che a intrattenere l’attento uditorio c’erano Nicola Lombardo, Direttore della Comunicazione del Calcio Napoli; Francesco De Luca, capo della redazione sportiva del quotidiano Il Mattino; Gianfranco Coppola, caporedattore e responsabile sport Rai Tg3Campania; Davide Tizzano, oro olimpico ad Atlanta e Seul e attuale vicepresidente della Federazione Italiana Canottaggio.

Nei quattro interventi, tutti di altissimo livello, sono stati illustrati non solo i temi primari legati al ruolo dell’informazione sportiva all’interno dei media, ma anche quelli sopravvenuti in riferimento ai social network, ai giornali on line e, in generale, a tutte le nuove forme di comunicazione presenti in maniera rilevante nel mondo dello sport. Nicola Lombardo (proveniente dalle fila giornalistiche per aver lavorato all’Agenzia Reuter, a Sky Tg24 ed altri importanti network prima di approdare alla corte del presidente De Laurentiis) e Francesco De Luca (anche inviato ai Giochi Olimpici ed a grandi eventi sportivi internazionali) hanno approfondito soprattutto le problematiche di comunicazione nel mondo del calcio, con particolare riguardo, ovviamente al Calcio Napoli, di cui i due relatori, protagonisti dell’informazione sullo sport e la squadra più amata in Campania e non solo, hanno svelato aneddoti e curiosità. Il campione olimpico Davide Tizzano, nel ribadire l’impegno del Coni e delle Federazioni a mettere a disposizione dei media attraverso interviste e servizi le storie di vita e di impegno sportivo dei grandi atleti, ha ancora una volta sollecitato la stampa sportiva a dare spazio ai cosiddetti sport “minori” che sarebbe meglio definire “olimpici”, ricordando di seguirli non solo durante i Giochi ma in tutti gli altri appuntamenti nazionali e internazionali. Sull’informazione televisiva ha dato un contributo essenziale Gianfranco Coppola che ha raccontato episodi significativi del backstage sportivo con particolare riferimento alla provincia di Caserta, definita “leader in Campania” per le sue numerose eccellenze sportive.

Dopo un vivace dibattito tra i relatori ed i partecipanti al seminario, De Simone e Lucarelli hanno chiuso l’incontro dando appuntamento ad altri appuntamenti in programma a giugno ed ottobre nell’ambito delle iniziative di aggiornamento che in Campania, a differenza di altre Regioni, sono organizzate con la partecipazione gratuita degli iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

Il dirigente del SGC Antonella Monaco ha invitato tutti ad aderire alla campagna #menogiornalimenoliberi contro i tagli all’editoria, che rischiano di far chiudere più di 200 giornali, firmando la petizione

https://www.change.org/p/meno-giornali-meno-liberi-petizione-per-il-governo-e-il-parlamento-italiani

Minacce alla giornalista Verdile, atto vile. Bisogna reagire

Il Sindacato Giornalisti della Campania esprime solidarietà alla collega casertana Nadia Verdile del Mattino, minacciata per gli articoli realizzati in difesa della Reggia di Carditello e condanna fermamente il vile gesto intimidatorio. “Smettila di scrivere di Carditello altrimenti tu e il tuo amico Bray morirete” e a chiudere una croce. Questo il messaggio fatto recapitare ieri alla redazione casertana del Mattino oltre ad una lettera di insulti indirizzata all’ex ministro dei beni culturali Massimo Bray. Un attacco ignobile che Sgc condanna fermamente, invitando la collega a proseguire nel suo impegno per la storica struttura borbonica. Impegno profuso semore con passione, rigore e correttezza professionale. Il Sindacato Giornalisti della Campania è al fianco della collega Verdile e disponibile a qualunque azione a sostegno della legalità e libertà di stampa.