Torre del Greco, commissioni vietate ai giornalisti. Il Sugc: decisione incomprensibile

Il Presidente del Consiglio comunale di Torre del Greco, con una missiva inviata ai presidenti delle commissioni consiliari permanenti e agli addetti alla sicurezza del Comune stesso, ha ordinato il divieto di presenza alle riunioni delle commissioni per i non addetti ai lavori. Una scelta paradossale e pericolosa considerato che, secondo il Presidente del Consiglio comunale tra i non addetti ai lavori devono essere inseriti anche i giornalisti. Secondo la missiva, infatti, questi ultimi nello svolgimento del loro lavoro dovrebbero essere “preventivamente” autorizzati dallo stesso presidente. La giustificazione, secondo quanto viene riportato, sarebbe nella necessità di limitare quanto più possibile la presenza di estranei a causa della risalita della curva epidemiologica. Una decisione che, a nostro avviso, appare singolare e pericolosa dal momento che, sin dalla prima ondata, proprio i giornalisti sono sempre stati in prima linea nel raccontare gli eventi e nel testimoniare su ciò che accadeva in tutti gli ambiti. Chiudere le porte delle commissioni significa lanciare un messaggio negativo sulla trasparenza che dovrebbe caratterizzare ogni iniziativa pubblica. Se le riunioni in presenza sono aperte ai consiglieri, con le dovute precauzioni, possono essere aperte ai giornalisti. A maggior ragione le riunioni che si tengono online. Appare anche singolare, poi, che iniziative di questo genere non siano state prese nemmeno durante il lockdown dello scorso anno, quando la situazione per le incertezze sui protocolli e le misure di prevenzione, era molto più grave di quella attuale.

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