Buche e incidenti, denunciare il Comune di Napoli conviene

NAPOLI 23/02/10 BUCA STRADALE IN VIA PIEDIGROTTA

Denunciare il Comune di Napoli conviene. Se si cade inciampando in un sanpietrino saltato, se si rompe l’auto in una buca il risarcimento è assicurato. Palazzo San Giacomo, infatti, per importi inferiori ai 5mila euro non si costituirà in giudizio. È quanto affermato, nero su bianco, dal dirigente dell’Avvocatura Fabio M. Ferrari. In una nota riservata inviata al sindaco e al direttore generale il dirigente afferma, con una evidente vena di ironia, che al suo servizio sono stati affidati «ben sei avvocati» e che, per questo motivo, è stato necessario sospendere «le costituzioni nei giudizi innanzi al Giudice di Pace del circondario per risarcimento danni da insidie stradali, nei quali, sino ad allora era impiegato un quarto delle risorse togate (sei) ed un massiccio contingente di personale amministrativo». Ferrari chiarisce che si è trattato di una «scelta dolorosa, ma ineluttabile alla luce della scarsità di risorse umane e dell’obiettivo di individuare priorità più urgenti». Poi il dirigente fa cenno alla difficoltà di vincere cause del genere. Ferrari afferma che in questi contenziosi il Comune risulta quasi sempre «soccombente» poiché «lo stato delle strade cittadine è notoriamente precario» e il cittadino che denuncia «ha solo l’onere di provare l’esistenza dell’insidia e la derivazione causale del danno provocato da essa». Il dirigente dice anche che per un mese ha sperimentato l’impiego di due unità per questo servizio, ma inutilmente. L’unica soluzione secondo l’avvocato, «la strada maestra», dice lui, «per evitare l’insorgere di tali contenziosi è quella della risistemazione delle strade».
Ma quanto costano al Comune di Napoli questi contenziosi? Lo scrive la stessa Avvocatura (nota Pg/2012/695769): 750 milioni di euro. In base alla previsione di questo importo nel piani di rientro approvato dal consiglio comunale di Napoli per i prossimi dieci anni sono stati previsti debiti fuori bilancio per mezzo miliardo di euro (50 milioni di euro all’anno). Una tegola enorme per la situazione disastrosa delle casse comunalei. È una cifra che consentirebbe di garantire una costante manutenzione delle strade cittadine.
Il caso è stato evidenziato a più riprese dalla Prima Municipalità. Più volte il presidente della commissione Decentramento e bilancio ddi Chiaia, Guido Postiglione, ha evidenziando questo problema invitando l’Avvocatura a partecipare ad una della riunioni per chiarire. Il parlamentino di Chiaia, infatti, ha dovuto votare negli ultimi quattro mesi del 2012 debiti fuori bilancio, relativi a risarcimento danni causati dalle buche, per ben 210mila euro (con un picco di 136mila euro tra settembre e ottobre), una cifra che per il salotto della città corrisponderebbe a più di 600mila euro all’anno. Una situazione insostenibile contro la quale le singole Municipalità non hanno armi. L’atteggiamento del Comune è stato, però, stigmatizzato con l’approvazione di un ordine del giorno nel quale si definisce «non più tollerabile, anzi offensivo», l’atteggiamento del Comune che resta «senza difesa tecnica» con conseguenze disastrose per i conti pubblici.

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