De Magistris, crollano i consensi. Fenomeno De Luca

Luigi de Magistris

Luigi de Magistris

L’anno scorso risultò, a sorpresa, primo nella classifica dei sindaci d’Italia stilata da Ipr Marketing, dopo anni che il suo predecessore, Rosa Russo Iervolino, aveva occupato le ultimissime caselle della graduatoria. Nel Governance Poll 2012 Luigi de Magistris è crollato dal primo al diciassettesimo posto nelle pagelle pubblicate dal Sole24Ore. È un dato rilevante. Il voto dell’anno scorso arrivava poco dopo le elezioni, era un giudizio sulle intenzioni, sulle prospettive di cambiamento per la città. Quello di quest’anno è un giudizio sull’operato, su quanto è stato fatto fino ad ora. Non è il 103° posto della Iervolino, l’Amministrazione del sindaco arancione resta tra le prime 20, ma il crollo del consenso è considerevole: l’11% rispetto allo scorso anno. Peggio ha fatto solo il sindaco di Cagliari Massimo Zedda che è finito 12 punti sotto. Si sta, insomma, allargando pericolosamente la forbice tra le aspettative e il giudizio sui risultati. Insomma, la delusione dei cittadini è netta. Per il capo dell’opposizione in consiglio comunale Gianni Lettieri, che ha tappezzato la città di manifesti con il faccione di un de Magistris-Pinocchio, «i napoletani cominciano ad accorgersi dell’inconsistenza politica e amministrativa di de Magistris. In un anno ha perso l’11% di gradimento e 16 posizioni, un record negativo senza precedenti che gli fa occupare, oggi, una casella che, stando alla Smorfia, è di sicuro più consona a quanto sta facendo per i napoletani: “17, la disgrazia”». «Dopo gli errori commessi nel suo primo anno e mezzo da sindaco, de Magistris è in caduta libera nei sondaggi sul gradimento dei napoletani», dice il suo ex assessore comunale al Bilancio, Riccardo Realfonzo, silurato a luglio, e invita il primo cittadino ad approfittare delle imminenti elezioni: «Una possibilità concreta per uscirsene, prima che le conseguenze del malgoverno cittadino siano evidenti a tutti».
IL CASO DE LUCA. Ma il vero caso della classifica è quello del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che occupa il primo posto della classifica (è successo già 5 anni fa). Lo spigoloso “vicerè” della città salernitana continua ad essere amatissimo dai suo concittadini. «Dico sempre quello che penso e credo di essere apprezzato per il mio modo di essere diretto e sincero», afferma lo stesso De Luca che sottolinea come la grande famiglia degli amministratori locali stia vivendo una condizione difficile di «quotidiana nevrotizzazione a causa delle scarse risorse a disposizione». Come ebbe a sottolineare nel consueto incontro di fine anno con la stampa, De Luca torna sui punti che gli stanno maggiormente a cuore. «È molto difficile in questa fase far quadrare i conti – dice – stiamo facendo salti mortali e devo dire che è un vero miracolo se riusciamo a garantire i servizi sociali, ai quali tengo in particolar modo. Nonostante ciò riusciamo ancora a reggere. Riusciamo ad aprire asili nido, a dare un’attenzione particolare alle politiche ambientali, ad essere ancora in vetta alla graduatoria della nostra regione per la raccolta differenziata».
GLI ALTRI SINDACI. Ma nella speciale classifica di Ipr Marketing scompaiono i primi cittadini delle grandi città dalle prime posizioni, probabilmente travolti dalla crisi della politica e dei grandi partiti. Unica eccezione Palermo, con Leoluca Orlando che si piazza al secondo posto con un gradimento molto alto (71%, comunque in calo dell’1,4 rispetto al giorno dell’elezione) e Milano dove il sindaco Giuliano Pisapia (al decimo posto) registra un consenso del 60%, in crescita del 4,9% rispetto al giorno dell’elezione. In forte calo il consenso dei primi cittadini di Firenze, Matteo Renzi (62esima posizione) e Roma, Gianni Alemanno (71esimo). In particolare il primo scende del 7,5%, dal 59,5 registrato il giorno dell’elezione al 52% del sondaggio Governance 2012, mentre Alemanno perde il 3,7% scendendo dal 53,7 al 50%. La contrazione più forte è quella del sindaco di Taranto, Ippazio Stefano (in 84esima posizione) che perde il 21,7% dei consensi rispetto al giorno dell’elezione nel quale aveva il 69,7% ed è ora al 48. Scende anche del 2,9% il primo cittadino di Bari, Michele Emiliano (dal 59,9 al 57% in 25esima posizione). In leggera crescita nelle preferenze dei torinesi il sindaco Piero Fassino (al 22/o posto) che registra un incremento dell’1,3 (dal 56,7 al 58%), così come crescono Giorgio Orsoni (48/mo) a Venezia, +2,4% (dal 51,1 al 53,5%) e Virgilio Merola (56/mo) a Bologna + 2% (dal 50,5 al 52,5%).

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