Coppa America, show a 50 metri dalla costa

Meno di 50 giorni all’America’s Cup World Series e il sito ufficiale dell’organizzazione si ricorda che la prima tappa delle regate è a Napoli. Sul sito c’è la mappa del campo di regata che si preannuncia spettacolare. Le boe, infatti, saranno piazzate a pochi metri dal lungomare. I velocissimi catamarani vireranno, in alcuni punti, ad appena 50 metri dalla costa. Le imbarcazioni sono velocissime, riescono a raggiungere i 30 nodi (circa 60 chilometri orari, in mare è tantissimo). Insomma, lo spettacolo è garantito e sarà ben visibile da moltissimi punti della città (nel periodo delle regate gli aliscafi saranno spostati da Mergellina al Molo Beverello).
In realtà, il team dell’organizzazione, dopo la bocciatura di Bagnoli, aveva molti dubbi sulla reale possibilità di gareggiare nella città partenopea. Dubbi dissolti solo quando è stata messa mano ai cantieri. Per questo solo adesso spunta sul sito dell’Acea il secondo post su Napoli, dall’assegnazione ufficiale delle due tappe del 2012 e del 2013: “Napoli si prepara” è il titolo. «Già da una settimana, a Napoli sono iniziati i lavori di adattamento delle infrastrutture in vista del primo evento dell’America’s Cup World Series, in programma nella città partenopea a partire dal 7 aprile – scrivono gli americani -. L’obiettivo principale è quello di allungare il molo frangiflutti davanti al centro città, in modo da permettere ai team di varare in sicurezza e in acque protette i loro Ac45».
«La città si è lasciata ogni peso alle spalle e si sta dando un gran da fare per portare a termine nei tempi previsti i lavori necessari. Il progetto più importante, relativo all’allungamento del molo frangiflutti, è appena partito – ha spiegato Peter Ansell, direttore delle operazioni a terra dell’America’s Cup Race Management – Si tratta di un grande progetto da portare a termine in un lasso di tempo limitato: è per questo che è incoraggiante vedere i lavori progredire di giorno in giorno».
«La città ha finalmente abbracciato l’idea di ospitare la Coppa America e non vede l’ora che siano i team a diventare leader indiscussi della scena – ha spiegato il sindaco, Luigi de Magistris – L’America’s Cup è l’occasione che Napoli aspettava da tempo per rilanciare la sua immagine internazionale. Sono partiti i cantieri che realizzeranno i lavori necessari ad ospitare le regate nella meravigliosa cornice del lungo mare di via Caracciolo. La città si sta preparando al meglio all’evento: c’è grande entusiasmo e la voglia di partecipazione è palpabile. Sono certo che questa kermesse non rappresenterà solo una manifestazione sportiva, ma sarà anche un volano per uno sviluppo concreto, dal turismo all’occupazione, e per dare visibilità allo scenario, già eccezionale, del lungo mare di via Caracciolo. Sarà l’occasione con cui tutti noi potremmo godere a pieno delle bellezze del mare, della spiaggia e del paesaggio che, insieme a tutta la città, saranno i protagonisti dell’appuntamento».
Ma a sentire le parole del leader dell’opposizione in consiglio comunale non è proprio così: «I grandi eventi servono per una città, ma in questo periodo economico difficile, il calcolo “costi-benefici” deve essere chiaro e ponderato. Mi chiedo se per la tappa di Coppa America sia stato fatto», afferma Gianni Lettieri. L’ex candidato sindaco ha precisato di aver mal digerito la decisione di Mario Monti, di non sostenere la candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2020, ma di aver apprezzato la chiarezza della valutazione “costi-benefici”. «Sono uno che sa bene come si creano posti di lavoro – ha detto Lettieri – l’evento velico non consente tutto questo, ci saranno realizzazioni di opere non permanenti e gli americani torneranno a casa con 10 milioni di euro nostri».
In realtà, le città fanno a gara per ospitare una tappa della regata più famosa del mondo. Venezia, che non ha certamente bisogno di incentivi per promuoversi, ha deciso di puntare su questo evento. E solo ieri, a tre mesi dalle regate, si è deciso che il campo di gara sarà lo specchio d’acqua davanti al lido.
Dei progetti napoletani si discuterà, intanto, in consiglio comunale. La data della seduta, inizialmente fissata il 22 febbraio, è stata anticipata al giorno prima perché il sindaco Luigi de Magistris mercoledì dovrà essere presente al processo sull’inchiesta “Why Not”. Oggi se ne parla in commissione Ambiente con il capo di gabinetto Attilio Auricchio.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Post Navigation