Ztl, emergenza pass: buco da 270mila euro

 

 

Va a rilento la distribuzione dei permessi per la Ztl. Fino ad ora ne sono stati distribuiti solo 600, le domande effettuate sono, invece, 2010. La previsione del Comune di distribuirne 10.340 nel 2012, per ora è completamente disattesa. Insomma, dall’apertura dell’ufficio (27 dicembre 2011) è solo lo 0,6% dei tagliandi previsti è nelle mani dei napoletani.

In particolare procede a rilento l’analisi della documentazione presentata da residenti e aventi diritto. Troppe carte, poca informazione sulla compilazione, poca informazione, in generale, su tutto il sistema della Zona a traffico limitato. Se, infatti, nelle altre città italiane sono anni che i centri storici sono chiusi alle auto, a Napoli è la prima volta che si affrontano difficoltà del genere. Il progetto è ambizioso perché l’area chiusa alle auto senza permessi è di 120 ettari.

I permessi distribuiti. Delle 2.010 richieste arrivate agli uffici gestiti dalla Napolipark, 1.200 sono di residenti, 600 sono di commercianti, sia interni sia esterni, e circa 200 i domiciliati ma non residenti. Poi ci sono circa 200 richieste che vengono da soggetti esterni alla Ztl: medici, preti, giornalisti, militari e così via. Palazzo San Giacomo sta studiando come far crescere questi numeri, poiché nel bilancio di previsione c’è già una quota di 600mila euro prevista per i permessi. Soldi che servono, in sostanza, a pagare la Napolipark per la gestione del servizio.

 Quanto costa il servizio. Basti pensare che il Comune versa nelle casse della partecipata 11,80 euro a permesso, e la maggior parte dei permessi viene pagata 10 euro dall’utenza. La perdita dovrebbe essere compensata dai pass per le categorie che pagano di più. Il Comune, tuttavia, ha già stanziato per la Napolipark 119mila euro circa per la gestione del servizio (il calcolo è stato effettuato sul numero totale dei permessi), più 150mila euro per l’installazione dei nuovi varchi. L’incasso previsto è di circa 600mila euro, soldi che dovrebbero compensare tutte le spese e lasciare un po’ di liquidità in cassa. Ma per ora negli uffici di piazza Dante sono arrivati solo 8mila euro circa.

Distribuzione a rilento. In realtà, la difficoltà più grande è che la documentazione deve attestare la reale residenza, il reale domicilio, di essere realmente dipendente di un’azienda. Cosa non facile in una zona dove si lavora al nero e dove si fittano case senza contratti. Insomma, i pass non vengono concessi agli abusivi, e tra le mura greche e romane c’è una città abusiva. Quando il meccanismo sarà consolidato, verranno attivati anche i varchi telematici. Le telecamere, come succede già per le corsie preferenziali, rileveranno automaticamente le targhe di chi ha il pass e segnaleranno, invece, tutti i trasgressori. Per ora una task force di vigili urbani e ausiliari del traffico limita gli accessi nella zona a traffico limitato. Chi ha il permesso deve esporlo sul parabrezza anteriore, «in modo chiaro e ben visibile dall’esterno». I pass saranno validi solo per il veicolo per i quali sono stati rilasciati. Niente trasferimenti da una macchina all’altra, pena la multa. La carta di circolazione farà testo, come sempre. Il costo varia dai 10 euro all’anno del residente con l’utilitaria ai 50 euro per le grosse cilindrate (oltre 231 cavalli). Prezzo che si raddoppia per la seconda e la terza macchina, fino ad un massimo di 200 euro. Chi ha un abbonamento ad un garage posizionato all’interno della Ztl e non è residente pagherà al Comune 100 euro all’anno. Sono esentati dal pagamento del contrassegno i disabili, che hanno già il loro gratuitamente, i mezzi di soccorso e i mezzi pubblici.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Post Navigation