Coppa America, ecco come sarà la nuova scogliera

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È un sabato insolito nel palazzo del Provveditorato per i lavori pubblici in via Marchese Campodisala. Gli uffici non sono chiusi, la sala del parlamentino al piano terra è già affollata dalle 10. È il termine ultimo per la consegna delle offerte per la realizzazione delle opere dell’America’s Cup. Ci sono due gare. La prima, quella per la scelta del coordinatore dei lavori in fase esecutiva, è vinta dall’architetto Giancarlo Battista, napoletano, che se l’è aggiudicata con un ribasso del 62,85%. Per i 45 giorni dei lavori porterà a casa circa 20mila euro. La seconda è quella per l’allungamento della scogliera della Rotonda Diaz. L’appalto è di poco più di due milioni di euro, si gioca al ribasso, col metodo del taglio delle ali (il numero che più si avvicina alla media tra l’offerta più alta e quella più bassa). Le proposte sul tavolo della commissione sono 31, ci sono imprese da tutta Italia, alcune molto grandi come la Sales di Roma, il Consorzio stabile grandi opere di Civitavecchia. Dopo otto ore di lavoro viene selezionata l’offerta dell’impresa Arena Fortunato Srl di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, con un ribasso del 31,827%. Insomma, la spesa sarà poco superiore a 1,4 milioni di euro, Iva esclusa. Più di mezzo milione risparmiato.
Per i controlli sulle aziende il provveditore Giovanni Guglielmi ha chiesto una task force tra Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e Ministero della Giustizia. È stato firmato un protocollo di legalità per prevenire tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Se tutto fila liscio, domani verranno consegnate le aree dei lavori. Saranno anche spostati i quattro chioschi che vendono taralli alla Rotonda Diaz. I fondali sono stati già controllati dai tecnici del Provveditorato e non sono stati rinvenuti né ordigni bellici né reperti archeologici. Per questo nel giro di una settimana comincerà il traffico dei camion sul lungomare. Per rendere tutto più facile ci sarà una corsia dedicata sul lungomare. In meno di 45 giorni dovranno trasportare 2.500 tonnellate di massi al giorno. Ogni mezzo, per legge, ne potrà contenere al massimo 36, saranno, quindi circa una settantina i mezzi che quotidianamente attraverseranno la città. Le cave da dove arriveranno le pietre sono quelle del Casertano. «In situazioni normali per un lavoro di questo genere ci vogliono anche sei mesi», dice uno degli imprenditori che ha partecipato alla gara.
Si è giocato tutto sul filo, in tempi strettissimi, tutti sono rimasti con il fiato sospeso fino a ieri. Solo venerdì sera, infatti, è arrivato il decreto sindacale firmato da Luigi de Magistris che approvava quanto deciso nella conferenza dei servizi. Un documento senza il quale la gara non si sarebbe potuta fare. Adesso, per avviare la realizzazione della scogliera, manca ancora un documento: l’approvazione da parte della Sovrintendenza del progetto per la sicurezza degli elementi architettonici. Insomma, si dovrà garantire che scale, piattaforma e balaustre della Rotonda Diaz non verranno intaccate dai pesanti mezzi di trasporto.
Il progetto è stato approvato dal sovrintendente anche grazie alla documentazione fotografica prodotta dai progettisti del Provveditorato, con la quale si è dimostrato che non ci sarebbe stato un grande impatto ambientale ed architettonico. La scogliera sarà allungata a Sud di 85 metri e a Nord di 75 per permettere l’ormeggio delle imbarcazioni di gara.
Ma l’approvazione del piano è vincolata alla rimozione almeno della parte emergente della struttura. Per questo sono già previsti 750mila euro. In totale i fondi europei Por-Fesr messi a disposizione dalla Regione ammontano a 4 milioni di euro (il sindaco ha smorzato le polemiche sui fondi Ue dicendo che «le spese saranno bassissime e trasparenti e altissimi i benefici»). Parte della spesa, circa 150mila euro, è destinata anche agli studi meteomarini per verificare la possibilità di lasciare almeno la parte che si trova sotto il livello del mare della scogliera. Questo permetterà, nel tempo, il ripascimento della spiaggia.
(dal Roma del 5 febbraio 2012)

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