Piazza del Gesù, sponsor per pagare il restauro

La guglia di piazza del Gesù cade a pezzi. È necessario un intervento di restauro urgentissimo per salvare l’opera di Giuseppe Genoino, ma il Comune non ha soldi. Una soluzione bisognava trovarla, per questo Palazzo San Giacomo è a caccia di uno sponsor. Il bando è stato già emanato. Il monumento settecentesco sarà impacchettato per due anni da un impianto pubblicitario. Secondo il contratto, il costo dell’operazione di recupero, 596.274 euro, sarà interamente coperto dagli introiti della réclame che occuperà buona parte di una delle piazze più suggestive del centro antico di Napoli. È un’operazione a costo zero per l’Amministrazione. Le offerte dovranno essere presentate entro il 6 febbraio, le buste saranno aperte il giorno dopo. I criteri di selezione sono abbastanza rigidi e, comunque, la tendenza è quella di preservare il decoro della piazza. Una delle indicazioni fornite, infatti, è che «la superficie dei megaposter non potrà eccedere il 50% della superficie globale, valutata in circa 900 metri quadrati, e per la restante parte dovrà essere prevista la riproduzione dell’effigie del monumento». La direzione dei lavori, inoltre, resta al Comune che quindi controllerà tutte le operazioni nei minimi dettagli. Tutto il resto spetta, invece, al vincitore della gara: «Sarà  cura  dello Sponsor, a mezzo esecutori qualificati, fornire tutti i mezzi, i materiali e la manodopera necessari alla corretta realizzazione dell’intervento di restauro della guglia dell’Immacolata in piazza del Gesù Nuovo». Nel contratto, inoltre, vi è anche un articolo che dovrebbe garantire i tempi di esecuzione dei lavori. Ci sono 730 giorni per chiudere il cantiere, passato questo tempo le installazioni pubblicitarie saranno dichiarate abusive e dovranno essere rimosse, i lavori, invece, dovranno essere comunque completati. È più di un anno che le condizioni del monumento sono disastrose. Dopo un primo crollo seguito ad un temporale, i rilievi del tecnici di via Egiziaca a Pizzofalcone (dove ha sede il servizio monumentale del Comune) e della Sovrintendenza hanno evidenziato una situazione allarmante. L’impalcatura che era stata piazzata attorno alla guglia per evitare il peggio è stata tolta l’estate scorsa. Per evitare che perdesse altri pezzi, l’obelisco è stato completamente fasciato di reti di contenimento che garantiscono la trasparenza e la visione delle sculture. Adesso bisogna vedere se davvero ci sia qualcuno in grado di affrontare un impegno del genere alle condizioni dettate dalla giunta De Magistris. Intanto, per il centro storico si attende lo sblocco dei fondi europei per il grande progetto di rilancio. È un’operazione che dovrà essere avviata, e in piccola parte realizzata, per il Forum universale delle culture che si terrà in città nel 2013. Il Grande programma per il centro storico di Napoli patrimonio Unesco, ha l’obiettivo di conseguire sviluppo e migliorare sensibilmente la qualità dell’ambiente e della vita degli abitanti. Non solo restauro di monumenti e di tessuti edilizi storici, dunque, ma una articolata serie di interventi sulla parte “fisica” del centro storico (dagli impianti tecnologici ai sottoservizi all’arredo urbano) e sugli aspetti “immateriali” (dalla sicurezza ad azioni interne alle politiche dell’inclusione). Sempre che ci siano i soldi per realizzare le opere programmate.Immagine

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Post Navigation