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Giornalisti lavoratori autonomi, arriva il bonus di aprile. Si allarga la platea

Con la pubblicazione del Decreto Interministeriale Lavoro-Economia del 29 maggio 2020 sono state definite le modalità e i termini per l’erogazione del Bonus Covid-19 a sostegno del reddito da lavoro autonomo in favore degli iscritti agli enti e casse dei professionisti che abbiano subito una riduzione dell’attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza epidemiologica.

L’indennità in oggetto, prevista dall’art. 44, comma 2, del DL n.18/2020 e dall’art. 76 del DL 34/2020, è riferita al mese di aprile 2020 e l’importo – che non concorre a formare base imponibile a fini fiscali – è pari a 600 euro.

Sulla base di quanto stabilito nel Decreto, l’erogazione del Bonus avviene in via automatica nei confronti di tutti i colleghi che hanno già usufruito dell’analoga indennità riferita al mese di marzo 2020. Questo significa che i 9.074 beneficiari non dovranno effettuare alcun adempimento e riceveranno il nuovo Bonus direttamente mediante accredito sulle medesime coordinate bancarie comunicate in precedenza.

Ci sono, inoltre, importati novità per quanto riguarda i requisiti per accedere al beneficio, che sono stati rivisti in senso estensivo e che consentiranno di ricevere i 600 euro del mese di aprile anche a una parte dei colleghi che, in precedenza, erano esclusi.

Già il Decreto Legge Rilancio aveva eliminato l’obbligo di iscrizione in via esclusiva alla predetta Gestione ai fini della fruizione del Bonus. Con il Decreto Interministeriale viene ulteriormente allargata la platea dei potenziali beneficiari, includendo anche i colleghi che – in possesso degli altri requisiti previsti – hanno in corso un rapporto di lavoro subordinato, purché a tempo determinato, oppure siano titolari di un trattamento di pensione non diretta (vale a dire, i superstiti con pensione indiretta o di reversibilità).

Per quanto riguarda i requisiti reddituali riferiti all’anno 2018, inoltre, viene preso a riferimento – ai fini dei limiti di 35.000 euro oppure di 50.000 euro – esclusivamente il reddito derivante dall’attività professionale (in precedenza assumeva rilevanza il reddito complessivo, al lordo di tutte le componenti fiscalmente attive).

Possono richiedere l’erogazione anche coloro che si sono iscritti alla Gestione Separata nel 2019 o nel 2020 (fino al 23 febbraio), sempre se in possesso dei requisiti consistenti il rispetto dei medesimi limiti di reddito.

Solo i colleghi, quindi, che – a causa dell’esistenza di un elemento ostativo oggi non più presente – non hanno presentato la domanda per ricevere l’indennità del mese di marzo (oppure che, pur avendola presentata, se la sono vista respingere per tali motivi) possono adesso presentare la domanda per beneficiare del Bonus di 600 euro riferito al mese di aprile.

Le istanze potranno essere inviate solo a mezzo mail, a decorrere dalle ore 12 del prossimo 8 giugno e fino alle ore 24,00 dell’8 luglio 2020, avvalendosi di un apposito modulo che sarà pubblicato nel sito web dell’Ente www.inpgi.it e il Decreto prevede che alle stesse debba essere assegnato un ordine di priorità in base alla cronologia di presentazione ai fini della successiva liquidazione.

Il modulo – che consiste in un file in formato PDF editabile – deve essere compilato esclusivamente in modalità elettronica ed inviato a mezzo mail avvalendosi della funzione di spedizione automatica presente nello stesso, unitamente alla copia fronte/retro di un documento di identità.

Questa modalità consentirà una gestione automatizzata dei flussi di dati inseriti nei relativi campi, a tutto vantaggio della riduzione dei tempi necessari per l’istruttoria delle istanze. Per questa ragione non saranno in nessun caso presi in considerazione eventuali file stampati e compilati a mano.

Nella tabella sottostante si riporta una sintesi dei requisiti, delle condizioni e delle modalità di accesso al Bonus in esame da parte dei beneficiari.

DOMANDE E RISPOSTE

Bonus Covid, Catalfo: «Firmato il decreto per l’erogazione per aprile. È al vaglio della Corte dei Conti»

«Vorrei chiarire che l’indennizzo per i professionisti nel decreto Rilancio è previsto all’articolo 78 e rispetto al “Cura Italia” si allarga la platea nel senso che viene dato, ad esempio, anche a coloro che sono iscritti anche all’Inps perché hanno un contratto a tempo determinato. Sia io che il ministro Gualtieri abbiamo firmato il decreto interministeriale per il bonus per i professionisti per il mese di aprile, in questo momento è alla Corte dei Conti e spero che in breve tempo la Corte dei Conti possa dare l’ok in modo tale da partire con l’erogazione. Subito dopo seguirà l’altro decreto che riguarda il mese di maggio. Gli indennizzi sono previsti, allarghiamo la platea e il primo decreto è stato già firmato». Lo ha annunciato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo collegandosi agli “Stati generali delle professioni” organizzati dagli Ordini professionali.

«Sul contributo a fondo perduto» per i professionisti «ci sarà un dibattito parlamentare, non è il mio ministero quello strettamente coinvolto, ma altri ministeri, e quindi rimetterò a loro il parere che vorranno dare su questo tema», ha aggiunto la ministra, ribadendo che «c’è un importante attenzione del ministero del Lavoro verso i professionisti», come dimostra «ciò che ho previsto come ministro del Lavoro e cioè – ha spiegato – la possibilità di ampliare a tutti l’utilizzo della cassa integrazione, anche ai liberi professionisti con un solo dipendente, cosa mai successa prima e gli indennizzi dei tre mesi».

PER APPROFONDIRE
Tutte le novità sulle misure di interesse per i giornalisti introdotte con i provvedimenti in materia di contrasto alle conseguenze dell’emergenza pandemica sono riportate nell’ultimo aggiornamento delle Faq predisposte dal direttore della Fnsi, Tommaso Daquanno, che riportiamo in allegato.

Refocus, bando rettificato: premio in denaro. Il Sugc: bene passo indietro del Mibac

Refocus, bando indetto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, che premiava con “visibilità istituzionale” venti vincitori in tutta Italia che hanno documentato il Covid e il lockdown in Italia, è stato rivisto dopo la protesta di Sindacato unitario giornalisti della Campania, photoeditor, curatori ed associazioni da tutta Italia che hanno fatto sentire la loro voce per ribellarsi al concetto di “visibilità” come corrispettivo del lavoro svolto. Il nuovo bando prevede duemila euro per ciascun vincitore e una mostra fotografica organizzata in collaborazione con la Triennale di Milano ed il Mufoco. Il Sugc esprime apprezzamento per la decisione del Ministero.
Il concetto di visibilità è, purtroppo, fin troppo noto ai fotoreporter, ma dovrebbe essere completamente cancellato dal vocabolario del lavoro, soprattutto quello della pubblica amministrazione. È un concetto offensivo per la professione, che viene utilizzato come specchietto per le allodole per attirare i giovani in trappola, di solito da imprenditori accattoni e senza scrupoli. Quello dei fotogiornalisti è un lavoro serio e come tale va retribuito sempre, è uno dei pilastri dell’informazione, soprattutto nel panorama attuale. L’emergenza per la pandemia ha dimostrato ancora una volta che i giornalisti per immagini non solo svolgono un’attività essenziale per l’informazione ma anche rischiosa, perché devono necessariamente essere impegnati in prima linea. Meritano, quindi, maggiori tutele. Per questo un anno fa abbiamo promosso la “Carta di Napoli”, un decalogo dei diritti e dei doveri dei giornalisti per foto e videoreporter.

IL NUOVO BANDO

 

Bonus da 600 euro a 9.014 giornalisti, l’Inpgi anticipa 5,5 milioni di euro

Con la liquidazione, in data odierna, dell’ultimo blocco di istanze, si è esaurita la procedura per l’erogazione dell’indennità una tantum di 600 euro – prevista dall’art. 44 del decreto legge n. 18/2020 – in favore dei colleghi iscritti alla Gestione separata dell’INPGI.

A fronte di 10.712 richieste complessivamente pervenute – il cui termine di presentazione è scaduto, come stabilito dal decreto interministeriale del 28 marzo 2020, lo scorso 30 aprile – sono stati messi in pagamento 9.014 trattamenti, per un importo totale di poco meno di 5,5 milioni di euro.

L’eventuale prolungamento del trattamento in questione anche per il futuro è ancora oggetto di esame in sede governativa, così come l’eventuale conferma o modifica delle condizioni e dei requisiti di accesso.

L’Istituto, ovviamente, sta costantemente monitorando l’evoluzione degli orientamenti che si stanno delineando e, non appena sarà varata una misura definitiva, provvederà a darne tempestiva informazione al fine di consentire ai potenziali beneficiari di fruirne.

Questo il comunicato dell’ADEPP che rissume il quadro generale dell’intero comparto “http://www.adepp.info/2020/05/casse-inviato-ai-ministeri-il-quarto-monitoraggio/”

Refocus, il SUGC: la visibilità non può essere un premio

“Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha pubblicato un bando sul proprio sito internet per la rassegna “Refocus”, che premierà con «visibilità» venti “fortunati” giovani professionisti fotografi che hanno raccontato in 5 scatti il lockdown ed il Covid in Italia. Nel bando si legge anche che «le opere potranno essere utilizzate dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea – DGCC che ne disporrà nell’ambito delle proprie competenze e delle proprie attività istituzionali, utilizzandole sempre senza finalità di lucro». La visibilità è una parola che andrebbe totalmente cancellata dal vocabolario del lavoro, soprattutto quello della pubblica amministrazione, anche quando si tratta di premi. È un concetto che viene utilizzato come specchietto per le allodole per attirare i giovani in trappola, di solito da imprenditori senza scrupoli. Quello dei fotogiornalisti è un lavoro serio e come tale va retribuito sempre, è uno dei pilastri dell’informazione. Non si può pensare di «premiare» questo lavoro con della visibilità, soprattutto in una situazione di crisi economica e lavorativa disperata come quella attuale. Chiediamo al Ministero di rivedere il bando, dando il giusto “premio” a chi ha messo a rischio la propria salute per raccontare il Paese. In Campania abbiamo realizzato e promosso la “Carta di Napoli”, un decalogo che riguarda proprio il lavoro dei foto e videogiornalisti e l’importanza di tutelare il loro lavoro perché con la visibilità non si vive”. È quando scrive il Sindacato unitario giornalisti della Campania in una nota.

Cura Italia, Puglisi: «Bonus di 600 euro anche ai professionisti iscritti a più Enti previdenziali»

 

L’esclusività dell’iscrizione ad un Ente previdenziale per ottenere il “bonus” statale da 600 euro «sarà corretta», presumibilmente nel “decreto aprile”, perché è stato «un errore» privare dell’indennità professionisti a basso reddito che, «magari, per aver fatto qualche supplenza» (che comporta l’iscrizione all’Inps, ndr), sono rimasti fuori dal beneficio. Lo ha annunciato la sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi a proposito del sussidio introdotto dal decreto Cura Italia.

Al tempo stesso, ha riferito, verrà chiarito «giuridicamente» che «anche i neo-iscritti alle Casse private hanno diritto» ai 600 euro, sebbene la norma abbia fissato come criterio per l’accesso aver dichiarato meno di 35.000 euro nell’anno d’imposta 2018. (Ansa)

 

Inpgi/gestione separata: approvato il differimento dei termini di versamento dei contributi

Con nota del 10 aprile 2020 il Ministero del Lavoro ha comunicato l’approvazione, da parte dei Ministeri vigilanti, della delibera adottata dal Comitato Amministratore della Gestione Separata dell’INPGI lo scorso 27 marzo con la quale – in considerazione delle difficoltà legate alla situazione di emergenza determinata dalla diffusione dell’infezione da Covid-19 – è stato disposto il differimento dei termini per il versamento dei contributi che scadono nell’anno in corso per le fasce più deboli della platea degli iscritti.

In particolare, il provvedimento approvato prevede la facoltà, per coloro che nel 2019 abbiano percepito un reddito esclusivamente da lavoro autonomo non superiore a 30 mila euro, il differimento dal 31 luglio 2020 al 31 ottobre 2021 del versamento dei contributi soggettivi e integrativi minimi sui redditi riferiti all’anno 2020, unitamente a quelli dovuti a titolo di saldo riferiti al medesimo periodo. Inoltre, è contemplata la facoltà, per gli stessi iscritti, di dilazionarne il pagamento in un massimo di sei rate mensili senza aggravio di interessi.

La delibera in esame prevede, altresì, la possibilità di versare i contributi “a saldo” dovuti alla Gestione Separata riferiti ai redditi imponibili percepiti nell’anno 2019, la cui scadenza resta confermata al 31 ottobre 2020, in un’unica soluzione alla predetta data ovvero in misura dilazionata, fino ad un massimo di 12 rate mensili, senza aggravio di interessi.

I colleghi interessati potranno trovare ogni ulteriore informazione di dettaglio presso l’apposita sezione del sito dell’Istituto.

Si tratta di una misura che si colloca nel più ampio alveo degli interventi adottati sia dall’Istituto – con i provvedimenti sul sostegno al reddito (bonus di 500 euro) e all’accesso al credito (finanziamenti a tasso zero e sospensione del pagamento dei prestiti) – che a livello governativo – come il Bonus di 600 euro – complessivamente finalizzati a preservare le risorse economiche disponibili da parte degli iscritti, che si trovano ad affrontare evidenti difficoltà nello svolgimento della professione e che, pertanto, sono nella condizione di meritare adeguate forme di tutela del reddito per superare l’attuale fase di criticità.

Bonus da mille euro per i lavoratori autonomi, ecco il bando della Regione Campania

È stato pubblicato il bando della Regione Campania per il bonus di mille euro una tantum ai lavoratori autonomi, destinato anche ai giornalisti. Il bonus è cumulabile con quello dal 600 euro deliberato dal Governo e con quello di 500 euro deliberato dall’INPGI. Gli uffici del SUGC sono a disposizione dei colleghi per qualsiasi chiarimento e per l’apertura gratuita della Pec per i nostri iscritti.

CHI HA DIRITTO AL BONUS

Giornaliti iscritti alla gestione separata dell’INPGI

  • titolari di partita IVA* attiva alla data del 23/02/2020
  • inizio attività prima del 1/1/2020;
  • sede territorio regionale;
  • non iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • fatturato dell’anno 2019 inferiore ad euro 35.000,00; Per “fatturato” del periodo si intendono i compensi professionali effettivamente percepiti secondo il principio di cassa al netto dei contributi obbligatori alla Cassa previdenziale e delle spese anticipate per conto del cliente/committente.

*il codice ATECO per i giornalisti è 90.03.01

CHI NON HA DIRITTO

  • titolari di pensione
  • lavoratori dipendenti
  • lavoratori autonomi che non esercitano attività professionali
  • iscritti alle sezioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria dell’INPS

QUANDO PRESENTARE LE DOMANDE

Le domande potranno essere presentate esclusivamente sul sito dedicato dalle ore 10,00 del 24 aprile 2020 alle ore 15,00 del 08 maggio 2020 salvo proroghe.

REGISTRAZIONE E INDIRIZZO PEC

La registrazione sarà possibile dalle ore 10,00 del 22 aprile 2020 e sarà necessario fornire un indirizzo pec. Rircodiamo ai colleghi iscritti al SUGC che non hanno un indirizzo di posta certificata che il Sindacato offre questo servizio gratuitamente.

A seguito dell’inserimento delle informazioni richieste, il sistema genererà automaticamente una pec di conferma della registrazione e di comunicazione della password temporanea di accesso al sistema.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda compilata on-line tassativamente in ciascuna delle parti di cui si compone, deve essere salvata in formato pdf e firmata digitalmente dal richiedente il contributo, caricata in piattaforma e inviata. Se il richiedente non è in possesso di firma digitale, la domanda deve essere stampata, firmata e accompagnata da copia del documento di identità. La domanda così completata dovrà quindi essere caricata nel sistema esclusivamente in formato pdf ed inviata.

Si precisa che per le domande trasmesse prive di firma digitale, il processo di istruttoria utile all’erogazione del contributo potrà avere tempi più lunghi rispetto alle domande firmate digitalmente in quanto sarà necessario effettuare i dovuti controlli sull’identità del dichiarante.

IBAN

Il richiedente il contributo è tenuto ad indicare nella domanda il codice iban del proprio conto corrente bancario o postale, intestato a sé stesso, con esclusione di IBAN collegati a carte di credito/debito prepagate e/o sistemi elettronici di pagamento (es. Paypal etc.).

IL DECRETO DIRIGENZIALE

ALLEGATO

Bonus Inpgi, partiti i bonifici. Per l’una tantum della Regione domande presso il SUGC

Su circa 9mila richieste presentate sono 8.194 fino ad ora quelle accolte dalla Gestione Separata dell’Inpgi per il bonus da 600 euro ai lavoratori autonomi. I pagamenti sono già in corso. Vi ricordiamo che il Sindacato unitario giornalisti della Campania, dove è stato istituito e dove ha sede l’Ufficio di corrispondenza dell’Inpgi, è sempre a disposizione con i propri consulenti per rispondere a qualsiasi quesito e assistere i colleghi nella compilazione delle domande che possono essere ancora inoltrate (gli uffici sono attivi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, e possono essere contattati al numero 08118914535 o via mail a segreteria@sindacatogiornalisti.it).

Vi ricordiamo, invece, che dal primo giugno potranno essere inoltrate le domande per l’indennità da 500 euro stanziata dallo stesso Istituto di previdenza. Qui le istruzioni.

Infine, a breve conosceremo le modalità per il bonus erogato, sempre per i lavoratori autonomi, dalla Regione Campania. Le domande potranno essere presentate presso i SUGC.

Giornalisti lavoratori autonomi, contributo anche dalla Regione. Il Sugc: attendiamo accordi, sportello a disposizione

Il Piano socio economico della Regione Campania per l’emergenza Coronavirus prevede uno stanziamento di 80 milioni di euro anche per i professionisti, che potranno richiedere un contributo una tantum di 1.000 euro, in aggiunta a quello già stanziato dal Governo. Sono stati annunciati accordi con le casse private, per la gestione del finanziamento. Il Sindacato unitario giornalisti della Campania esprime apprezzamento per tale misura e auspica a breve una intesa con l’Inpgi, l’Istituto di previdenza dei giornalisti. Nel momento in cui saranno chiarite le procedure e i tempi per l’erogazione, la struttura del SUGC sarà a disposizione, con il proprio sportello e con i propri consulenti, per aiutare tutti i giornalisti lavoratori autonomi a compilare le domande.